Friday 21 october 2011 5 21 /10 /Ott /2011 19:54

Le informazioni contenute in un messaggio METAR sono interpretabili se si conosce il codice con cui viene emesso. Di seguito, è presentata la spiegazione della decodifica di un messaggio generico partendo da un esempio.

 

Si prenda in considerazione il seguente bollettino METAR:

 METAR LICC 211920Z 29003KT 9999 SCT030 SCT080 17/13 Q1020

                       (1)              (2)               (3)              (4)   (5)               (6)                       (7)         (8) 

 

(1) Un messaggio METAR inizia sempre con le 4 lettere del codice ICAO della stazione meteorologica da cui viene emesso il bollettino. Nell'esempio, il codice ICAO è "LICC", che indica l'Aeroporto di Catania Fontanarossa.

 

(2) Poi, ci sono 6 numeri in sequenza che terminano con una "Z". Essi indicano:

- i primi 2 numeri, il giorno del mese corrente;

- i successivi 4 numeri, l'ora e i minuti in cui è stato emesso il bollettino, ma l'osservazione meteorologica è stata effettuata nei 10 minuti precedenti;

- la "Z", il tempo UTC, cioé quello relativo al meridiano di Greenwich.

Nel nostro caso, si tratta del giorno 21 del corrente mese (ma il mese non è mai specificato nel messaggio), alle ore 19:20 (ora di Greenwich). Per cui, con ancora in vigore l'ora legale in Italia (perché si tratta del mese di Ottobre), a Catania il bollettino è stato emesso alle ore 21:20 ed espone la situazione meteorologica osservata tra le 21:10 e le 21:20 (cioé, tra le 19:10 e le 19:20 UTC).

 

(3) In seguito, ci sono 5 numeri consecutivi, terminanti con "KT". Essi indicano:

- i primi 3 numeri, la direzione del vento (arrotondata ai 10° più vicini nella rosa dei 360°);

- i successivi 2 numeri, l'intensità media del vento (espressa in nodi), calcolata durante i 10 minuti di osservazione;

- "KT", l'unità di misura, cioé il nodo, che in inglese è detto KnoT.

 

Ci sono molte varianti di questa parte di codice.Infatti, ad esempio, in Russia l'intensità del vento è espressa in metri al secondo m/s e l'unità di misura quindi cambia da "KT" in "MPS".

Altra unità di misura che è possibile trovare sono i chilometri orari Km/h, identificati con "KMH".

Oppure, la direzione del vento può essere in continuo cambiamento (come nel caso di un temporale), risultando impossibile determinarla, e a quel punto non viene indicata alcuna direzione, ma vengono sostituiti i 3 numeri di direzione con la dicitura "VRB", che significa variabile (VaRiaBle): in questo caso, si dice che la direzione del vento "sbandiera". Normalmente, la dicitura "VRB" viene usata quando si verificano le seguenti due condizioni contemporaneamente:

a) la direzione del vento cambia per un settore maggiore o uguale a 60°

b) l'intensità media del vento supera i 3 nodi (>3kt).

In caso di vento assente, si troverà scritto: "00000KT".

Un'altra variante è l'introduzione della lettera "G", dopo i primi 5 numeri, seguita da altri 2 numeri e dall'unità di misura "KT", cioé genericamente xxxyyGzzKT (esempio: 04007G19KT). Questo tipo di formulazione avviene quando si verificano contemporaneamente le due seguenti condizioni: 

a) sono presenti raffiche di vento

b) la variazione della velocità del vento é maggiore o uguale a 10 nodi (>10kt) rispetto alla velocità media del vento, per una durata di tempo maggiore di 3 secondi.

In questo caso, in numeri yy indicano la velocità media del vento, mentre i numeri zz la velocità delle raffiche.

Un'ultima variante è la formulazione "/////KT" che si verifica quando non sono disponibili i dati di direzione e velocità del vento.

 

(4) Seguono 4 numeri che indicano la visibilità minima orizzontale a livello del suolo nei 360°, espressa in:

metri, se la visibilità è inferiore ai 5000m,

- kilometri, se la visibilità è compresa tra i 5000m e i 10000m.

Con la dicitura "9999" si indica una visibilità oltre i 10000m.

Gli arrotondamenti per difetto eseguiti su questo valore sono:

  • di 50m, se la visibilità è compresa tra i 0 e i 500m;
  • di 100m, se la visibilità è compresa tra i 500m e i 5000m;
  • di 1000m, se la visibilità è compresa tra i 5000m e i 10000m.

Quindi per una visibilità inferiore ai 50m, la dicitura sarà "0000".

 

(5) Eventualmente, è possibile affiancare una coppia di lettere a questi 4 numeri (ma nel caso dell'esempio non ci sono) per indicare i fenomeni atmosferici al suolo.

Alcune coppie di lettere utilizzate sono:

BR = BRuma umida (mist), per visibilità comprese tra i 1000m e i 5000m e umidità relativa superiore all'80%

DS = tempesta di polvere (Dust Storm)

DU = polvere con visibilità inferiore ai 5000m (DUst)

DZ = pioviggine (DriZzle)

FC = tornado d'aria o tromba d'acqua (Funnel Cloud)

FG = nebbia (FoG), per visibilità inferiori ai 1000m

FU = FUmo con visibilità inferiore ai 5000m (smoke)

GR = GRandine (hail)

GS = Grandine lieve (Soft hail)

HZ = foschia (HaZe)

IC = cristalli di ghiaccio (diamond dust)

PE = chicchi di ghiaccio (ice PEllets)

PO = mulinelli sviluppati di polvere/sabbia (well developed dust/sand whirls)

RA = pioggia (RAin)

SG = grani di neve (Snow Grains)

SA = sabbia con visibilità inferiore ai 5000m (SAnd)

SN = neve (SNow)

SQ = tempesta equatoriale (SQuall)

SS = tempesta di sabbia (Sand Storm)

TS = temporale (ThunderStorm)

VA = cenere vulcanica (Vulcanic Ash).

 

(6) Segue poi una serie di gruppi di 3 lettere e 3 numeri, che indicano la copertura nuvolosa. In particolare:

- le 3 lettere, il tipo di copertura nuvolosa;

- i 3 numeri, l'altezza delle nuvole (in centinaia di piedi) a partire dalla superficie della stazione meteo.

 

 

Nota: è possibile trovare al posto dell'intero gruppo "visibiltà + fenomeni atmosferici + copertura nuvolosa" la dicitura "CAVOK", che sta per Ceiling And Visibility are OK, cioé limite superiore e visibilità sono OK, quando si verifica una particolare condizione meteorologica: visibilità superiore ai 10000m, nessuna precipitazione né nubi sotto i 5000 piedi (circa 1500m).

 

(7) Ci sono poi 2 numeri, lo slash ("/") e altri 2 numeri, che rappresentano il gruppo delle temperature. Essi indicano:

- i primi 2 numeri, la temperatura dell'aria effettiva al suolo;

- gli altri 2 numeri, la temperatura di rugiada (cioé il punto di condensazione del vapore acqueo presente nell'aria): ciò significa che al di sotto di questa temperatura si verificherà il processo di sottoraffreddamento (detto anche sopraffusione ed è il raffreddamento di un liquido al di sotto della sua temperatura di solidificazione, senza che avvenga effettivamente la solidificazione stessa), che provoca nebbia e foschia

Le temperature negatie sono precedute da una "M" e non dal segno "-".

Il segno "-" viene utilizzato per indicare l'intensità dei fenomeni.

 

(8)  Infine, una "Q" seguita da 4 numeri, che rappresentano il gruppo della pressione.

I 4 numeri indicano la pressione atmosferica dell'aeroporto riportata alla superficie del livello medio del mare, detta QNH, misurata in hectoPascal.

(to be continued...)

Di Gianluca Di Napoli - Pubblicato in : Meteorologia - Community : Aviazione
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